In order to view this object you need Flash Player 9+ support!

Get Adobe Flash player

Powered by RS Web Solutions

Il condominio e gli animali di compagnia

Che esista un diritto all’animale di compagnia è certo alla luce dei più recenti interventi del Legislatore. In primo luogo, a tutela del “sentimento per gli animali”, il Legislatore, nel 2004 (Legge n. 189) , ha introdotto i delitti di cui agli artt. 544-bis – 544-sexies c.p., ritenendo che, in base all’evoluzione della coscienza sociale e dei costumi, tale sentimento costituisca oramai un interesse da trarsi dal tessuto connettivo della Charta Chartarum, in particolare dalla previsione sempre-viva dell’art. 2, aperto al soggiorno dei valori man mano riconosciuti, nel tempo, dalla Società, come diritti inviolabili (anche se “inespressi”). Sul fatto che si possano desumere “nuovi diritti costituzionali”, non vi è ragione per dubitare, se non altro richiamando gli scritti Autorevoli di chi, già in data risalente, affermava che si deve interpretare l’art. 2 cost. nel senso che si è voluto affermare “non già un diritto generale di libertà, ma piuttosto un principio che non si esaurisce interamente nelle singole fattispecie previste, e perciò consente all’interprete di desumerne dal sistema altre non contemplate specificamente”. Ve ne è conferma nell’art. 5 della legge 20 luglio 2004, n.189 in cui si prevede che “lo Stato e le regioni possono promuovere di intesa (..) l'integrazione dei programmi didattici delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, ai fini di una effettiva educazione degli alunni in materia di etologia comportamentale degli animali e del loro rispetto, anche mediante prove pratiche”. Ebbene: la norma scolpisce nel diritto positivo un principio che costituisce oramai patrimonio della coscienza sociale contemporanea ovvero “il rispetto degli animali”.

In secondo luogo, la Legge 4 novembre 2010, n. 201, ha ratificato e dato esecuzione alla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987 dove si prevede “che l’uomo ha l’obbligo morale di rispettare tutte le creature viventi”, e “in considerazione dei particolari vincoli esistenti tra l’uomo e gli animali da compagnia” si afferma “l’importanza degli animali da compagnia a causa del contributo che essi forniscono alla qualità della vita e dunque il loro valore per la società”. Ecco, perché, la giurisprudenza di merito, in tempi recenti, ha affermato che, nell’attuale ordinamento, “il sentimento per gli animali ha protezione costituzionale e riconoscimento europeo cosicché deve essere riconosciuto un vero e proprio diritto soggettivo all’animale da compagnia” (Trib. Varese, sez. I civ., 7.12.2011 in www.dirittoegiustizia.it, www.cassazione.net). Già in passato, peraltro, i giudici avevano avuto modo di riconoscere “il coinvolgimento in termini affettivi che la relazione tra l'uomo e l'animale domestico comporta” e “l'efficacia di completamento e arricchimento della personalità dell'uomo” (Pret. Rovereto, 15 giugno 1994 in Nuova Giur. Civ., 1995, I, 133).

Stop ai test sugli animali per i cosmetici

Stop ai testi dei prodotti cosmetici sugli animali. Il divieto scatta da lunedì 11 marzo e, entro l'estate, le aziende produttrici saranno obbligate a fornire informazioni più dettagliate sulle etichette circa la data di scadenza e l'eventuale presenza di ingredienti «nano», cioè di dimensioni inferiori ai 100 micron.

DIVIETO EUROPEO - È il nuovo regolamento approvato dall'Europa sui cosmetici. Da lunedì in tutti i paesi della Ue, sarà vietato vendere anche quei prodotti i cui ingredienti sono stati testati sugli animali in paesi extra europei. E dall'11 luglio le aziende di cosmesi dovranno indicare la scadenza dei prodotti con un nuovo simbolo grafico, una piccola clessidra. Inoltre sulle etichette dovrà essere indicata l'eventuale presenza di nanomateriali, ingredienti di dimensioni inferiori a 100 micron usati soprattutto nei prodotti solari.

GLI ANIMALISTI FESTEGGIANO - Una decisione europea che verrà festeggiata lunedì in piazza a Roma dalla Lav la Lega antivivisezione, che organizzerà una manifestazione alle 12 in piazza del Pantheon. In quella occasione la Lav chiederà anche al ministero della Salute di ritirare le autorizzazioni in deroga concesse alla ditta Menarini-Rtc di Pomezia per otto cani beagle in arrivo dal Belgio.